Sondaggio tra i foglianti sul discorso del Cav. alla Camera
Fioccano i dieci, ma per Meotti non è ancora Winston Churchill
I foglianti danno un voto al discorso del Cav. alla Camera dei deputati di questa mattina. Al cronista politico Alessandro Giuli brillano gli occhi: "Dieci e lode". Il massimo dei voti. "Perché in sintesi lo schema era: crescere, obbedire, combattere. Un discorso da statista". Lettori del Foglio on line, voi cosa ne dite? Scrivete il vostro commento su Hyde Park Corner.

I foglianti danno un voto al discorso del Cav. alla Camera dei deputati di questa mattina. Al cronista politico Alessandro Giuli brillano gli occhi: "Dieci e lode". Il massimo dei voti. "Perché in sintesi lo schema era: crescere, obbedire, combattere. Un discorso da statista". La parola statista torna anche nell'analisi del vicedir. Daniele Bellasio, che ha pure preso appunti. "Quando l'ho sentito dire 'spirito di missione' mi è sembrato uno statista; quando l'ho sentito dire 'la prima grande riforma l'hanno fatta gli elettori' mi è sembrato un riformatore; quando l'ho sentito dire che 'la sicurezza è sinonimo di libertà', mi è sembrato un liberale". E' quel "mi è sembrato" che sottopone il giudizio al lavoro che verrà. "E so che domani non deluderà nemmeno Veltroni", aggiunge Bellasio. Tra i tanti che non l'hanno ascoltato ("Sono arrivato tardi") il voto arriva a volte per fiducia. Salvatore Merlo: "Gli do dieci senza averlo ascoltato". Claudio Cerasa: "E' stato applaudito anche dall'affettuosa opposizione del Foglio". Se sia vero o no, non si saprà mai. Un secco "otto" è il giudizio di Giulio Meotti. Perché non dieci? "Perché non è Winston Churchill".
Lettori del Foglio on line, voi cosa ne dite? Scrivete il vostro commento su Hyde Park Corner.